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10 Dic

Quali sono i Meccanismi e le Cause per cui abbiamo Sete?

cause-della-seteTi sei mai chiesto perché hai sete, oppure quali siano i meccanismi per cui sentiamo la necessità di dover bere?

Tutto quanto inizia proprio dal nostro cervello, ovvero il luogo in cui si trova il centro della sete. Esiste un meccanismo ipotalamico complesso che elabora una lunga serie di dati provenienti da recettori e ghiandole situate in ogni parte del corpo.
Il primo sintomo della sete parte da qui: solitamente le prime a risentire della carenza di acqua sono le cellule nervose e sono quindi le prime a lanciare il segnale della sete. Ci sono poi una serie di segnali provenienti dalle muscose, come ad esempio la secchezza della bocca, oppure dal volume del sangue.
Solitamente l’invecchiamento porta all’alterazione di questo meccanismo di controllo e manifestazione, ecco il motivo per cui molte persone anziane sono disidratate senza accusare i sintomi della sete.

Perché abbiamo sete?

Una delle cause per cui abbiamo sete è che il senso della sete è tarato anche sulle abitudini personali, quindi la poca abitudine a idratarsi provoca nel tempo uno scarso apporto idrico senza che si avvertano particolari segnali. Ma quanta Acqua dobbiamo bere al giorno? In questo caso occorre un vero e proprio “allenamento a bere”, una rieducazione all’idratazione che deve partire con l’imposizione di piccoli quantitativi quotidiani da assumere senza sforzarsi, ad esempio 0,500 ml di acqua; solo dopo un congruo periodo (circa 7-10 giorni) si prova ad aumentare il quantitativo imposto di 0,250 ml, quindi il totale giornaliero (esclusa frutta, verdura e altri cibi “umidi”) sarà di 0,750; dopo un altro periodo di adattamento (sempre circa 7-10 giorni) si può passare a 1000 ml.
Tale procedura continua fino al raggiungimento del quantitativo previsto.
A questo punto è però subentrata un’abitudine al bere, che porta nuovamente a una nuova taratura del senso di sete e sarà quindi l’organismo a formulare le giuste richieste di liquidi.
Sarebbe estremamente forzato e biologicamente sbagliato effettuare immediatamente un passaggio brusco da 1 o 2 bicchieri al giorno ai 1,5-2 litri medi di apporto giornaliero, quasi certamente il soggetto si sentirebbe male, gonfio e con una sensazione di nausea.
Con un approccio più graduale sarà invece tutto più fisiologico e naturale, portando a una vera e propria rieducazione del sistema.
I primi principi di disidratazione sono:

  • secchezza della bocca
  • secchezza della pelle e delle mucose
  • facile affaticabilità
  • cefalea
  • arrossimenti della pelle
  • crampi
  • alterazioni dell’appetito
  • intolleranza al calore
  • alterazione dell’umore e apatia

Nei casi più estremi si arriva a vertigini, nausea, mancanza di concentrazione, alterazione della vista, fino alla perdita di conoscenza.

Materiale tratto da: “Alimentazione Fitness e Salute”, di M. Neri, A.M. Bargossi, A. Paoli. Editrice Elika 2011

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