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30 Ago

Colesterolo: quali tipologie esistono? (parte 1)

colesterolo e trigliceridiL’organismo produce colesterolo perchè serve a formare le membrane cellulari, gli acidi biliari e vari ormoni. Tuttavia, il colesterolo in eccesso si deposita sulle pareti delle arterie, come il ghiaccio su un vecchio congelatore. Quando le vene si restringono, non c’è più spazio per il passaggio del sangue. Se un’arteria si ostruisce del tutto, può verificarsi un attacco cardiaco; se si ostruisce la carotide, si verifica un ictus.
Ci sono però altri aspetti importanti da considerare. Esistono due tipo principali di colesterolo: quello “buono” (lipoproteina ad alta intensità o HDL) e quello “cattivo” (lipoproteina a bassa intensità LDL). Il colesterolo LDL è considerato nocivo perchè si deposita nelle arterie; quello HDL, invece, raccoglie il sangue presente nel flusso sanguigno e lo trapsorta nel fegato. Ecco perchè i medici consigliano non solo di mantenere bassi i livelli totali di colesterolo, ma anche di abbassare il più possibile il rapporto tra colesterolo totale e HDL.

LDL (lipoproteina a bassa intensità)

Circa il 70% del colesterolo viene trasportato sottoforma di LDL, una sostanza costituita soprattutto da grassi e da poche proteine. Il colesterolo LDL ostruisce le arterie e aumenta il rischio di cardiopatie.

HDL (lipoproteine ad alta intensità)

Circa il 20% del colesterolo viene trasportato sottoforma di HDL, una sostanza costituita in gran parte da proteine e da pochi grassi. Il colestrolo HDL previene l’ostruzione delle arterie e riduce il rischio di cardiopatie. Le donne tendono ad avere livelli più alti di colesterolo HDL rispetto agli uomini.

Trigliceridi

I trigliceridi sono un diverso tipo di grassi, presente soprattutto negli alimenti. Le calorie che non vengono utilizzate immediatamente dall’organismo si trasformano in trigliceridi e si depositano negli adipocidi. I trigliceridi si accumulano principalemente nei tessuti adiposi, ma sono presenti in traccia anche nel sangue, dove vengono trasportati sottoforma di lipoproteine a densità molto bassa (VLDL).
L’aumento dei livelli ematici di trigliecridi, abbinato ad un elevato tasso di colesterolo LDL, aumenta il rischio di cardiopatie.

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